Dagnini
Georgia
Marzo 2022
UK
Dagnini è un'artista nata a San Pietroburgo e residente a Londra. Lavora con performance dinamiche e realizza oggetti, installazioni, dipinti e opere grafiche. Il tema principale dei suoi progetti più recenti è la vita ai tempi di una lenta apocalisse e le diverse modalità con cui individui e comunità affrontano le crisi globali.
Attualmente Dagnini è rappresentata dalla Fragment Gallery (New York, USA). Ha esposto in numerose sedi internazionali, tra cui Fragment Gallery (New York, USA), Smallville Space (Neuchâtel, Svizzera) e NADA House 2021 (Governors Island, New York), oltre ad altre istituzioni.
Considera la pratica artistica un meccanismo alternativo di elaborazione della realtà e uno strumento per affrontare sia i problemi personali sia lo stress collettivo.
LAUNDRY DAYS
Venezia, 8-10 maggio 2026
Installazione site-specific a Venezia durante l'inaugurazione della Biennale di Venezia
Stampa su tessuto, cucitura, ricamo a mano, filo d'argento, paillettes, corde.
L'installazione è composta da sette elementi appesi a uno stendibiancheria: un copripiumino matrimoniale, tre teli da mare, un paio di pantaloni di grandi dimensioni, un paio di slip da donna e una tutina per neonato. L'opera richiama l'immagine del bucato steso tipica di Venezia, uno degli elementi più iconici della città: abiti e lenzuola appesi ai balconi, tra le finestre o sospesi sopra le calli. A prima vista, l'installazione sembra semplicemente un altro esempio di questa consuetudine veneziana; osservandola più attentamente, però, ogni elemento rivela, attraverso stampe e ricami, una riflessione sull'apertura dell'ennesima Biennale in un periodo segnato da molteplici crisi globali.
L'elemento centrale è un copripiumino matrimoniale stampato e ricamato. L'immagine stampata raffigura persone che festeggiano brindando con calici di prosecco. Nella parte superiore campeggia la scritta ricamata “not to be insensitive, but…" ("non per essere insensibile, ma…"). Questa espressione è diventata un meme molto diffuso e riflette la nostra tendenza a ignorare perfino gli eventi più devastanti pur di continuare a perseguire i nostri obiettivi e mantenere inalterata la nostra quotidianità.
I tre teli da mare dai colori vivaci sembrano, a prima vista, identici a quelli che si potrebbero vedere asciugare alle finestre della città. Al posto di delfini o donne in bikini, però, le loro stampe mostrano immagini pixelate di incendi devastanti e una costa sommersa da bottiglie di plastica. Più piccolo è il capo d'abbigliamento, più drammatico diventa il suo contenuto. Gli slip rosa con volant raffigurano un volto in lacrime, mentre la minuscola tutina per neonato, anziché un motivo tenero e rassicurante, presenta l'immagine di un'esplosione nucleare, incorniciata da scintillanti paillettes argentate.












