The Mainline Group
Il gruppo Mainline è un'arteria che pompa le storie di persone, macchine, spazi e luoghi tra i suoi due polmoni: Lena Kilina (PhD, UNICAMP) e Sofya Chibisguleva (MA, Royal College of Art). Siamo un nuovo tipo di collettivo artistico, che non ha bisogno di coesistere nello stesso luogo per co-creare. Siamo antichi narratori armati per un dialogo con la tecnosfera. Siamo l'Est e l'Ovest. Siamo migranti globali, figlie di ideologie perdute, nate in paesi che non esistono più. Siamo l'architettura, la narrazione, l'analisi, il terapeuta, la sedia nel coro di un nuovo Illuminismo del post-tutto.
Sia individualmente sia insieme, creiamo storie sulla fusione tra le persone, il loro passato culturale e il loro futuro collettivo attraverso forme contemporanee di narrazione: video, suono, audiolibri e media stampati. Il gruppo, nato a Shanghai intorno alle quattro del mattino, nel novembre del 2017, vive principalmente negli orizzonti culturali inglese, brasiliano, cinese ed europeo.
Leave, video e poesia (3 min 44 sec), 2022
Leave! è un cortometraggio sulla perdita di un luogo, di un’appartenenza nazionale, dei propri maestri e di uno scopo. Scritto e diretto durante la guerra, dopo il lungo periodo della pandemia, il film racconta un personaggio che combatte contro la solitudine e i propri demoni, senza rendersi conto di essere lui stesso uno di quei demoni.
Il testo è scritto in russo: la lingua dei dissidenti e dei rifugiati, ma allo stesso tempo anche quella di chi commette violenza e perseguita gli altri. Il paesaggio è quello del Parque Minhocão e degli edifici residenziali che lo circondano, luogo di una celebre rivoluzione urbana di San Paolo. Stanchi della continua invasione del traffico nel loro spazio personale, gli abitanti hanno riconquistato un intero tratto di autostrada, trasformandolo in un’area pedonale senza precedenti per la città.
Il testo di Leave richiama il linguaggio delle figure di potere, delle divinità e degli ordini, mettendoli in dubbio e aprendoli alla discussione. Sfidando una cultura fondata sulla sottomissione alle circostanze, la componente sonora invita chi ascolta a immaginare un mondo libero, non assoggettato alla volontà altrui.






